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2014 – 2024 – ALTOFEST

ALTOFEST – Festival Internazionale d’Arti Performative e Interventi Trasversali – per DARE LUOGO ad una riqualificazione Umana / Urbana      

Teatri in gestazione, Institut français Italia, Ambasciata di Francia, Francia in Scena.

VerginiSanità collabora con Altofest, ideato da TeatrInGestAzione, un festival di opere originali che appartengono al campo dell’arte dal vivo (teatro, danza, performance, e loro declinazioni interdisciplinari e sperimentali) che si svolge solitamente in abitazioni private a cui si aggiungono alcuni luoghi extradomestici curati da cittadini residenti. Gli artisti sono ospitati da “donatori di spazio” per due settimane, che comprendono un periodo di residenza artistica e la successiva apertura delle opere al pubblico, con il compito di mettere in discussione e riscrivere la propria opera affidandosi agli elementi presenti negli spazi che li ospitano.

  • SOCIETAT DOCTOR ALONSO – Andrei Rublëv , una paniconografia

ALTOFEST International Contemporary Live Arts A cura di Teatringestazione

Exhibition:

5 luglio, dalle 12:00 alle 13:00

7 luglio, dalle 16:00 alle 17:00

Direction: Tomas Aragay

Dramaturgy: Sofía Asencio and Tomas Aragay

Choreographs: Sofia Asencio

Creation and interpretation: Sofia Asencio and Nazario Díaz

Scenic space and lighting: CUBE

Production: Imma Bové

Spectacle coproduced by Festival Temporada Alta and Alt Vigo Festival.

Societat Doctor Alonso receives support from ICEC and INAEM.

Questo lavoro vuole generare un repertorio di iconografie del corpo umano, e allo stesso tempo lavorare con il suono e lo scenario come simboli dello scenario. Andrei Rublev prende come punto di partenza e titolo il film di Andrei Tarkovskij girato nel 1966, dove il pittore iconoclasta Andrei Rublev (1360 – 1427) realizza un lungo viaggio nella Russia medievale per dipingere gli affreschi della cattedrale dell’Annunciazione del Cremlino. L’opera del singolare pittore, con il suo unico stile iconografico, provoca nello spettatore un impatto e un ritiro interiore dovuto all’uso della prospettiva invertita, che ci parla dell’arte non come un ritratto della realtà ma come una realtà tra le realtà.

Fonte: https://www.teatringestazione.com/altofest/virtual/2017/artists2017/

Visita il sito: https://doctoralonso.org/

  • ZORA SNAKE – Au-delà de l’humain

ALTOFEST 2018 

Performance:

5 luglio 2018 – ore 11.30

6 luglio 2018 – ore 16.30

Thomas Sankara ha detto: «Un rivoluzionario può essere assassinato, ma non possono morire le sue idee». “Au-delà de l’humain” celebra questo principio e il sacrificio dei ferventi combattenti, di coloro che hanno lottato contro l’ingiustizia sociale e ogni tipo di oppressione, a difesa della libertà. Fonte d’ispirazione sono i rituali d’iniziazione dei Bamiléké e il loro culto dei crani volto a comunicare con gli antenati. “Au-delà de l’humain” è dunque una performance rituale che celebra la memoria degli eroi culturali di tutti i tempi.

Fonte: https://www.teatringestazione.com/altofest/virtual/2018/artisti2018-2/

Visita il sito: http://ciezorasnake.over-blog.com/

Produzione: Compagnie Zora Snake

Con il sostegno di: Institut français Italia, Ambasciata di Francia e Francia in Scena

  • INKÖRPER COMPANY – Mouvement d’Ensemble

ALTOFEST 2019

Exhibition:

Dal 3 al 7 luglio 2019

Con Mouvement d’ensemble (Sacre) Aurélien Dougé, Perrine Cado e Rudy Decelière si interessano agli sconvolgimenti scientifici, sociologici e ambientali che definiscono la contemporaneità con il nome di Antropocene. In questa era geologica le attività umane divengono la fonte principale delle trasformazioni che coinvolgono l’intero sistema terrestre, facendo vacillare le precedenti rappresentazioni del mondo rispetto alla possibilità di concepire i confini tra natura e cultura, vivente e non vivente.

Mouvement d’ensemble (Sacre) è un’istallazione in divenire che evolve costantemente attraverso l’azione del performer e la partecipazione attiva del pubblico. In Sacre, Aurelien Dougé, è impegnato nell’impresa fisica di costruzione e decostruzione del dispositivo scenico, attraverso la continua manipolazione e riorganizzazione degli elementi presenti nello spazio. Come il performer, anche il visitatore si riconosce come parte di uno scenario in movimento. La sua presenza, i suoi movimenti, le sue azioni o la loro assenza influenzano l’opera e la sua trasformazione.

Fonte: https://www.teatringestazione.com/altofest/virtual/2019/artists2019/