A cura di Chiara Cesari
In collaborazione con Associazione VerginiSanità
Dal 09/01/2024 al 02/02/2024
Tempus Tenera
Le installazioni floreali di Julia Campbell-Gillies esplorano il significato profondo della vita, la sua temporalità e le sue fasi: il passato, il presente e il futuro. È una condizione che ci accomuna tutti, in quanto esseri soggetti alle medesime leggi naturali. Questo tema è oggetto di indagine da secoli, anche in ambito pittorico: si pensi alla Vanitas, la natura morta simbolica che funge da monito sull’effimera natura dell’esistenza.
In un contesto storico e suggestivo come l’Acquedotto Augusteo, la vita rinasce e svanisce ciclicamente. Questo dinamismo si manifesta nelle composizioni organiche di Julia, che ha selezionato con cura varietà botaniche capaci di prosperare nel periodo invernale. Il rispetto della stagionalità diventa così centrale: ogni elemento è governato dal ritmo della natura e scandito dal tempo.
In questo percorso non vi è nulla di artificiale; è la natura stessa a guidare il visitatore lungo un itinerario silenzioso, ma denso di significato. I fiori, con i loro colori vibranti, appaiono come la risposta sorridente della Terra all’arroganza umana di chi si illude di poterla dominare. Essi restano il legame autentico con il mondo naturale e occupano il centro della scena, conservando il senso profondo delle cose: vivere, morire e infine rinascere. Gli oggetti circostanti stimolano una riflessione sulla caducità, riportando l’attenzione su ciò che è effimero e superfluo, sulla vacuità del valore e sulla finzione della bellezza artificiale.
La mostra è stata realizzata grazie al supporto e dell’Associazione VerginiSanità, con il contributo di Gaudium Space e Macrosoft Computer Repair.
BIOGRAFIA ARTISTA
Julia Campbell-Gillies è un’artista interdisciplinare, scrittrice, fiorista e modella originaria del Sudafrica (Durban) e attualmente residente a Londra.
Dal 2016 opera nel settore della floristica, dove si distingue per un approccio etico e rigorosamente stagionale. Rifiuta l’uso di fiori importati che comportano un alto costo ambientale, preferendo celebrare la bellezza dell’ “hic et nunc” (qui e ora) attraverso specie botaniche locali.
Il suo lavoro fonde poesia, botanica e arti visive. Utilizza i fiori non solo come elementi decorativi, ma come strumenti narrativi per esplorare concetti di temporalità, fede e il legame tra l’uomo e le leggi della natura.
L’esordio in Italia: La mostra Tempus Tenera, ospitata presso l’Acquedotto Augusteo del Serino a Napoli e curata da Chiara Cesari (gennaio-febbraio 2025), rappresenta la sua prima personale in Italia. In questa occasione, ha presentato installazioni site-specific pensate per dialogare con il sito archeologico attraverso la fragilità e il profumo delle piante invernali.
PHOTOGALLERY | CREDIT: Amalia d’Onofrio






