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2025 – Grazia Famiglietti – Non ora non qui 

A cura di Benedetta Bottino

In collaborazione con Associazione VerginiSanità

Dal 8 al 18 maggio 2025

Esplorare il tempo nelle sue molteplici declinazioni – filosofiche, linguistiche e antropologiche – con un focus sulla percezione tipicamente meridionale del futuro come ‘presente sospeso’.

E’ questo il significato della mostra “Non Ora”-Grazia Famiglietti e le filosofie del tempo, a cura di Benedetta Bottino, che sarà inaugurata giovedì prossimo, 8 maggio (18.30), a Napoli (Acquedotto Augusteo del Serino, via Arena della Sanità).

Una riflessione sul tempo quella dell’artista irpina di adozione napoeltana che, affermano gli organizzatori, “trasforma uno spazio storico in un crocevia di arte e filosofia”.
    Attraverso oli, acrilici e pigmenti su tela – arricchiti dall’uso di oro come elemento atemporale – le opere indagano diverse tematiche quali il tempo ciclico (Nietzsche, Eraclito) contro quello lineare; il Kairós (l’attimo opportuno) e l’Utopia come motore del cammino; il labirinto borgesiano come metafora delle biforcazioni temporali e, infine, il linguaggio e la cultura napoletana come rivelatori di un rapporto unico con il tempo futuro. Come spiega la curatrice, “l’Acquedotto Augusteo del Serino – gestito dall’Associazione VerginiSanità – è il luogo ideale per questa mostra. Ci sono ridondanze di segni significativi tra il sito e le opere dell’artista che immediatamente abbiamo avvertito. Segni che tornano sotto forme diverse a creare un vero e proprio Simbolismo del tempo che lega lo spazio alla mostra. Costruito nel I secolo dopo Cristo, l’acquedotto, infatti, è un ponte, un vero e proprio monumento al tempo sospeso tra passato e presente, in cui l’acqua, elemento centrale, è metafora del tempo che scorre in un luogo che, proprio al tempo, ha resistito grazie a una secolare stratificazione di interventi. C’è la fissità del luogo, in cui è possibile camminare lì dove i romani fecero, e lo scorrere degli elementi, l’acqua e il tempo: fluidità e fissità, un’aporia che l’artista cerca di problematizzare e accogliere, di osservare e risolvere nelle sue tele”. Il sito dell’Acquedotto Augusteo, così, dialoga con le opere in mostra attraverso una serie di elementi: “La precisione lineare del flusso, che in Grazia è precisione del tratto; la ciclicità storica della sua manutenzione sacra, che è un eterno ritorno, titolo di una delle tele; attraverso le sue stratificazioni di calcite – autentico archivio materiale del tempo – che rispondono all’oro incorruttibile usato in quasi tutte le opere, mentre i cunicoli replicano fisicamente il labirinto borgesiano dell’artista. Come l’acqua del capolavoro di cronometria idraulica quale è l’acquedotto augusteo del Serino, ha dissetato Napoli per secoli, la mostra ‘Non Ora’ vuole nutrire la riflessione sul tempo, trasformando uno spazio storico in un crocevia di arte e filosofia”.

BIOGRAFIA ARTISTA

Grazia Famiglietti nasce in Irpinia nel 1982, ma dal 2000 si trasferisce a Napoli ed inizia, da autodidatta, a realizzare le sue opere pittoriche prevalentemente ad acrilico e olio.

La sua arte è caratterizzata da una capacità di sintesi visuale e un linguaggio riconoscibile vagamente naïf in una dimensione surreale e onirica. Forme apparentemente ingenue e colori puri, danno vita a figure e paesaggi immaginari.

Onde, animali marini, scorci di natura rigogliosa, ma anche personaggi indefiniti e corpi in movimento, si tramutano in una potente allegoria delle complessità dell’animo umano: vita, illusioni, speranze, difesa dei diritti temi universali o semplice contemplazione.

“Quando per la prima volta vidi in un film sviluppare delle foto nella camera oscura, mi convinsi che avrei potuto farlo anch’io.

Così presi un secchio pieno d’acqua e vi immersi un foglio bianco.

A quel punto chiusi gli occhi ed iniziai ad immaginare intensamente ciò che avrei voluto vedere nella fotografia.

Per ovvie ragioni, nonostante lo sforzo, il foglio restò bianco.

La delusione fu enorme, ma da allora non ho più smesso di immaginare. Per salvarmi la vita”.