A cura di Chiara Cesari e Giuseppe Melè
In collaborazione con Associazione VerginiSanità
Presso Palazzo Fanzago – Pescocostanzo (AQ)
Dal 1 al 15 ottobre 2025
Immaginate di trovarvi nella cornice incantevole di Pescocostanzo, che va ben oltre il seicentesco
Palazzo Fanzago, quel gioiello architettonico situato nel punto centrale di uno dei borghi più belli
d’Italia dove al suo interno si manifesta l’opera straordinaria di Kapi Michalska.
Come un maestoso bouquet floreale, i colori vibranti dei petali – alcuni in piena fioritura, altri
ancora delicati boccioli – catturano lo sguardo e illuminano l’intera composizione. Kapi, con una
meticolosa attenzione alle nature morte fiamminghe, ispirandosi soprattutto al pittore Daniel
Seghers di Anversa del XVII secolo, e attraverso l’osservazione attenta dei fiori abruzzesi, in
particolare la Viola eugeniae, ci regala un tributo sublime alla fioritura, alla natura e alla
contemplazione profonda.
Da uno sfondo scuro dal blu notte passa con gradualità ad un celeste dai toni eterei, emergono i
petali lilla delle Viole e degli Hibiscus: essi cadono dolcemente, sbocciano e risplendono con una
bellezza irresistibile. È un incanto che invita il nostro sguardo a muoversi come in una danza per
cogliere ogni movimento.
Non cercate ordine in questa composizione: è frammentata, e selvaggia proprio come la natura
desidera essere. Un ritorno potente a quel senso del Sublime che il Romanticismo ha saputo
esaltare come nessun altro periodo storico.
Il disordine non esclude però le sensazioni più soavi: l’aroma intenso di questi fiori e delle piante
dal verde vivace, l’immersione nel notturno, dove la luce della luna svela delicatamente i contorni
di questa straordinaria fioritura; proprio per questo è stata scelta una palette cromatica che non
oscura i soggetti, ma è invece capace di farci percepire la notte come un momento prezioso di
rinnovamento profondo della natura.
Perché è fondamentale comprendere che, mentre noi dormiamo, la vita non si ferma: durante la
notte avviene una crescita costante, un incessante flusso di cambiamenti: e questa straordinaria
raffigurazione di Michalska non fa altro che ricordarlo con forza e chiarezza.
La ‘notte della natura’ può inebriare i nostri sensi olfattivi con il suo l’aroma di terreno umido e
con quello rilasciato dalle gocce che si posano sulle foglie: è il profumo inconfondibile del
petricore. Con una semplice osservazione di Wild Fragments, ci immergiamo in questo straordinario
ambiente naturale e boschivo, nel quale siamo invitati a lasciarci andare e perderci
volontariamente in un’esperienza autentica e coinvolgente.
La mostra è stata realizzata grazie al supporto di Gaudium Space e dell’Associazione VerginiSanità, con il patrocinio del Comune di Pescocostanzo.
BIOGRAFIA ARTISTA
Pittrice e digital artist polacca (Stettino, 1989). Il suo lavoro fonde ritrattistica classica e sperimentazione digitale, trasformando volti e figure in composizioni audaci e vibranti.
In Italia ha realizzato importanti interventi artistici permanenti: nel 2024 l’opera Finding Inner Strength presso l’Associazione Dream Team Donne in Rete (Napoli), a cura di Chiara Cesari e Giuseppe Mele con il patrocinio morale del Comune di Napoli; nel 2025 l’opera Wild Fragments presso Palazzo Fanzago a Pescocostanzo (AQ), a cura di Chiara Cesari e Giuseppe Mele con il patrocinio del Comune di Pescocostanzo e in collaborazione con VerginiSanità APS. Entrambi i lavori testimoniano il suo impegno nell’esplorare la complessità dell’identità umana contemporanea.








