A cura di Chiara De Cesari
In collaborazione con VerginiSanità APS
Dal 04/12/2025 all’11/01/2026
NAÒS
Naòs (ναός): un termine affascinante, la cui etimologia ha origini greche, indicava l’abitazione di un dio, il tempio o la parte più interna dove era posizionato l’idolo. Tale scelta simbolica e, in questo caso, architettonica venne ripresa anche dalla prassi romana. Celebrando quindi i 2500 anni dalla fondazione della città Neapolis, si è voluta realizzare un’installazione che potesse far riemergere il culto e la sacralità dell’antica Roma verso gli Dei sul suolo partenopeo. Bisogna ricordare che fu proprio durante l’età imperiale augustea (periodo storico che va convenzionalmente dal 27 a.C. al 14 d.C.) che si incentivò la diffusione dei culti, come per esempio quello di Apollo.
Il contesto scelto non poteva essere migliore: l’Acquedotto Augusteo del Serino, che è stato trasformato per l’occasione in una vera e propria cella che conserva la statua della Divinità, qui sostituita da una delle sculture maggiori dell’artista Victor Veber (classe 1994, Lione), dal nome Resistance, diventando un luogo non solo di raccoglimento, ma anche di proiezione temporale. Resistance, una scultura in resina, di misure 170x100xv90cm, e realizzata nel 2024, si erge in maniera silenziosa tra gli archi dell’Acquedotto Augusteo del Serino, con luce soffusa e con fierezza. La statua divina si mostra a noi, con le sue cicatrici che si diramano dal capo al torace, traccia della sofferenza e della resilienza umana.
In un luogo così silenzioso non rimane altro che contemplare la scultura di Veber, perdersi in quel movimento toracico, grazioso ma allo stesso tempo manierista. Resistance si mostra come un auspicio di sviluppo della coscienza umana e si concede alle nostre menti per stimolare domande sulle tematiche su temi antichi e universali: il bello e il brutto di oggi e di ieri.
La mostra di Victor Veber è stata realizzata grazie al patrocinio del Comune di Napoli, con il sostegno della Terza Municipalità del Comune di Napoli, Obvia Extramann, Royal District – Ass. Siti Reali, Per le Arti ETS, Sciò Drink e dell’Associazione VerginiSanità.
BIOGRAFIA ARTISTA
Victor Veber (Lione, 1994) è uno scultore figurativo francese la cui ricerca artistica fonde la
maestria dei grandi maestri del passato con una sensibilità contemporanea. Dopo una
formazione iniziale in letteratura, cinema e filosofia, ha trascorso tre anni lavorando come
scalpellino e scultore presso la Cattedrale di Strasburgo, dove ha appreso le tecniche
tradizionali direttamente dall’eredità dei vecchi maestri. Nel 2020 si è trasferito a Firenze
per studiare alla Florence Academy of Art, fondando successivamente lo studio di scultura
‘CORPO’
Il lavoro di Veber è stato presentato in contesti internazionali di rilievo:
Mostre Internazionali: Ha esposto a Strasburgo (Galerie Art’Course), Parigi (Fondation
Taylor), Lione (Opéra de Lyon), New York (The Holly Art Gallery) e Barcellona (MEAM).
Premi: è stato vincitore del BMB International Sculpture Competition e ha ricevuto l’Art
and Museums Society Award a Strasburgo.
Fiere d’Arte. È stato invitato a presentare le sue opere alla START European Art Fair.
Presenza in Italia
Recentemente, Veber ha consolidato il suo legame con l’Italia attraverso progetti
curatoriali di rilievo:
NAÒS (2025/2026): La sua prima mostra personale nel Sud Italia, ospitata nello
straordinario scenario dell’Acquedotto Augusteo del Serino a Napoli. La mostra, a cura
di Chiara Cesari e promossa da VerginiSanità APS con il patrocinio del Comune di
Napoli, ha visto l’installazione site-specific della scultura “Resistance”; un’opera in resina
che dialoga con le vestigia antiche degli spazi sotterranei.
Le sue sculture, spesso realizzate in bronzo e marmo, esplorano i temi della temporalità,
dell’identità e della tensione tra la perfezione classica e la vulnerabilità umana.
PHOTOGALLERY | CREDIT: Amalia d’Onofrio





